BRONCOSCOPIA VETERINARIA

I cani durante la stagione estiva possono inspirare corpi estranei vegetali, tra i più comuni ritroviamo i forasacchi. La sintomatologia è caratteristica e consiste nella comparsa di una tosse improvvisa ed acuta che l’animale non presentava quando è uscito di casa; questa anamnesi è importante per il veterinario in quanto permette di distinguerla dalla tosse per raffreddamento, virale o batterica.

Data l’impossibilità di determinare sempre con sicurezza la presenza del corpo estraneo (in quanto il proprietario può non aver visto il cane inalarlo), di solito si comincia a trattare la tosse mediante terapia antibiotica; se però dopo 7-10 giorni il cane non migliora o abbiamo una recidiva appena si interrompe la terapia, si comincia di eseguire una broncoscopia per verificare l’effettiva presenza del corpo estraneo.

Caso clinico
Cane femmina di Amstaff di due anni con tosse presente da qualche mese non accompagnata da altri sintomi.
La diagnosi precedente è stata di tonsillite, ma vista la refrattarietà della paziente agli antibiotici, è stata eseguita una broncoscopia (tecnica mininvasiva mediante strumento a fibre ottiche) attraverso la quale è stato rinvenuto un forasacco nell’albero bronchiale che causava la tosse.
Ricordiamo che questa procedura chirurgica, per quanto incruenta, richiede un’anestesia generale del paziente..